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PostHeaderIcon Il Corteo Storico

Il Borgo San Lazzaro, come tutti gli altri partecipanti al Palio di Asti, prende parte la Terza Domenica di Settembre al Corteo Storico che precede la Corsa, composto da oltre 1200 figuranti, e propone ogni anno una rievocazione di una scena storica della vita medievale, che va dal 1090 al 1499, che ricostruisce con minuziosità storica ed attinenza ai canoni dettati dai documenti conservati negli archivi storici medievali.

Quest'anno il nostro Borgo ha presenterà il tema "PRO COLATIONE FACTA IN PALLATIO MAGNIFICI DOMINI POTESTATIS", con la seguente descrizione:

corteoNel Medioevo le feste di San Giovanni e di Santo Stefano erano ricorrenze importanti e ad Asti, almeno dall’inoltrato XIII secolo, prevedevano anche il rinnovo del Consiglio di Credenza e di quello dei Dodici con l’avvicendamento dei Consiglieri. Tali eventi non erano semplici formalità burocratiche, ma prevedevano una festosa cerimonia pubblica seguita da un costoso rinfresco a spese del Comune.
Il rinfresco era particolarmente affollato, infatti il solo Consiglio era composto da 180 membri, ai quali andavano aggiunti i numerosi addetti agli “Officia” comunali, podestarili e ducali - piace pensare  con relative signore - per non meno di 500 invitati.

Nel volume dei conti della tesoreria ducale del 1498 è attestato che in quell’anno il Governo rimborsò a Gandolfo Bichi e a Bernardo Forno di Asti la somma complessiva di 32 fiorini spesa “…pro colatione facta in pallatio magnifici domini potestatis” nei giorni di Santo Stefano e di San Giovanni,  “la cui festa è celebrata secondo antica consuetudine da molto tempo praticata”. Nel dettaglio, risultano acquistate 20 libbre (circa 7 Kg) di “Dragea” (frutta secca candita in forma di confetti), 20 libbre di “Pignoccate” (pasticcini a base di pinoli) e 1000 “obiate” cioè le cialde ancora oggi conosciute col nome di “canestrelli”. Il tutto veniva accompagnato da due “stara” (circa 100 litri) di vino Moscato, due “stara” di Stellaria, prezioso vino bianco aromatizzato, e sei pinte di Ippocrasso, vino speziato con funzioni digestive.
corteo
Il Borgo San Lazzaro intende rievocare il festoso rinfresco pubblico, incorniciato da “una carrata di frasche ed una somata di fascine” e sottolineare il ruolo centrale del “cibo” visto come simbolo di potere, momento di aggregazione e festa, riportando alla luce antiche ricette medioevali.